L’AUTORIZZAZIONE UNICA PER LA COSTRUZIONE DI UN IMPIANTO (MINI)IDROELETTRICO



Per il D. Lgs. n. 387/03 la costruzione e l'esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili devono essere soggetti ad una Autorizzazione Unica, rilasciata dalla Regione o altro soggetto istituzionale delegato dalla Regione (Provincia).

In generale per gli impianti di potenza inferiore a 20 kW è sufficiente presentare la DIA (Dichiarazione di Inizio Attività) al Comune competente territorialmente; se però l’impianto dovesse essere ubicato in zone sottoposte a vincolo storico o paesaggistico, oltre alla DIA va presentata anche la Comunicazione alla Soprintendenza ai Beni Culturali e Architettonici.

Per gli impianti di potenza superiore a 20 kW, l’iter autorizzativo è molto più articolato ed è quasi esclusivamente riconducibile all’Autorizzazione Unica alla costruzione ed esercizio.

L’Autorizzazione Unica dovrebbe racchiudere le seguenti procedure, se necessarie:

1.

Permesso di costruire;

2.

Variante di destinazione d’uso (se la classificazione dell’area non è compatibile);

3.

VIA (se richiesta);

4.

Valutazione d’Incidenza (in presenza di aree SIC o ZPS della rete Natura 2000);

5.

Autorizzazione Paesaggistica (se in area con vincolo paesaggistico);

6.

Nulla osta dell’Ente Parco (se in area protetta);

7.

Nulla osta delle autorità militari;

8.

Nulla osta idrogeologico;

9.

Nulla osta sismico;

10.

Domanda di allacciamento al gestore della Rete di Trasmissione;

11.

Licenza di esercizio di officina elettrica rilasciata dall’UTF;

12.

Richiesta al GSE di qualifica di impianto alimentato a fonti rinnovabili (IAFR);

13.

Convenzione con il Gestore di Rete per la cessione dell’energia;

14.

Espropri o servitù


L’autorizzazione per la concessione di derivazione di acqua superficiale non è compresa nell’autorizzazione unica



INFORMAZIONI PRINCIPALI


Casi di applicazione: Impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili con potenza ≥ 20 kw.


Tempi necessari: da 180 a 360 giorni.


Ufficio competente: per l’istruttoria l’ufficio regionale o provinciale (se delegato); per l’autorizzazione tutti gli enti convocati nella Conferenza di Servizi.


Costi di istruttoria: circa 1000 euro, ma variano a seconda dell’ufficio competente.


Documenti richiesti: variano a seconda dell’ufficio competente, ma in generale sono:

1.

dati legali del richiedente;

2.

progetto esecutivo contenente il cronoprogramma delle opere, le prescrizioni richieste in fase di concessione alla derivazione, le informazioni tecniche relative all’esercizio dell’impianto, alle turbine e ai parametri elettrici di produzione energetica e di potenza;

3.

una relazione che provi l’assenza di effetti dannosi sulla regimazione delle acque e verso i diritti di terzi, con la descrizione dell’impatto ambientale dell’area;

4.

una corografia (in scala 1:10.000 o 1:2.000) che riporti la posizione della derivazione e dei luoghi circostanti, il canale di derivazione, gli attraversamenti e la posizione delle opere progettate;

5.

un layout delle linee elettriche e delle stazioni (in scala 1:10.000 o 1:2.000) con i parametri elettrici di produzione energetica e di potenza;

6.

Ricevuta della tassa di istruttoria pagata all’ufficio competente.


Schema rappresentativo della procedura: